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lunedì 19 marzo 2018

RECENSIONE: MAUS DI ART SPIEGELMAN

Ed eccomi di nuovo qui, pronta a digitare freneticamente un tasto dietro l'altro nella speranza di tenervi un po' di compagnia. Non ricordavo quanto fosse difficile mettersi davanti al computer a scrivere una recensione.
Titolo: fatto  
Dati del libro: fatto  
Recensione: FOGLIO BIANCO. E adesso cosa scrivo?



Titolo: Maus
Autore: Art Spiegelman
Editore: Einaudi Editore
Data di pubblicazione: 29 Settembre 2010
Prezzo: € 20,00

Trama: La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all'Olocausto, una madre che non c'è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del padre e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.


RECENSIONE   

Inizierò così: erano due anni che non davo 5 stelline ad un libro. 2 ANNI. Sì, sono andata a controllare su Goodreads, il sacro sito di ogni appassionato di lettura. A quanto pare oltre che per i soldi ho le braccine corte anche per le valutazioni. Il fatto è che le 5 stelline strepitano "libro della vita", "capolavoro", "non ti scorderai mai più di me", "ne parlerai ovunque", "anche un sasso saprà quanto ti è piaciuto questo libro", "farai venire il mal di testa a tutti". E sapete, è difficile trovare un libro così.
In realtà Maus non è proprio un libro (nel senso di romanzo), è stato pubblicato sul mercato editoriale come fumetto, ma a me piace più definirlo un romanzo grafico. Uso l'espressione romanzo grafico perchè la parola scritta è tanto importante quanto il disegno. Non c'è preponderanza nè dell'una nè dell'altra parte e questo è forse l'elemento che più mi ha permesso di vivere questo testo come un'esperienza sensoriale. Senza una narrazione così fitta non sarei riuscita a seguire il filo della storia. Senza un tratto grafico tanto carico non sarei riuscita a sentirmi così fortemente dentro la vicenda.
Ma di cosa parla questo libro? Maus racconta fedelmente la storia di Vladek Spiegelman, padre dell'autore, in una biografia che intreccia i momenti della sua vita prima, durante e dopo la sua permanenza nei campi di concentramento. Se il prima e il durante possiamo immaginarlo (in fondo quanti film e libri ci sono sull'argomento?), il cosa significa sopravvivere è senz'altro una scoperta. Almeno per me è stato così. Vi siete mai soffermati a pensare quanto l'esperienza del campo possa influenzare la vita di un sopravvissuto pur avendo riacquistato la propria libertà?
A questo punto starete aspettando di leggere quali sono i motivi per cui questo fumetto mi sia piaciuto così tanto. Potrei dirvi che è stato per l'incredibile cura dei dettagli, per il crudo realismo, per l'impatto del simbolismo, per i personaggi così tangibili o per la fatica con cui si gira pagina. Certo, queste sono tutte cose che ho apprezzato per davvero, ma la verità è un'altra e ve l'ho accennata prima. Ciò che rende questo libro tanto unico e che lo eleva a capolavoro indiscusso è la sua capacità di farti vivere un'esperienza sensoriale a 360°: un'esperienza fatta di profumi, di sapori, di visioni, di emozioni, di disgusto e di affetto, di fatica, di disprezzo, di paura, di amore e di forza. È la sua capacita di farti sentire un po' Art e un po' Vladek, il suo potere di farti ritrovare diviso tra un uomo così vicino a te ed uno così lontano.

Perchè la verità in fondo è che Maus non si legge, Maus si vive.



mercoledì 20 aprile 2016

Recensione: Nimona di Noelle Stevenson

Bonjour lettori senza macchia e senza paura!
Ormai da diversi giorni sono EMOZIONATISSIMA. In fibrillazione. Al settimo cielo. 


Era da tanto, troppo tempo che volevo leggere Nimona e finalmente ho avuto l'occasione di farlo. Avevo aspettative altissime per questa graphic novel e la Stevenson è riuscita a superarle tutte. MERAVIGLIOSO. Fino adesso si è rivelata una delle letture più belle del 2016, se non la più bella! Ma la cosa ancora più incredibile che mi è successa, è che ieri sono andata al firmacopie di questa autrice straordinaria e ora ho il suo autografo! IO! UN AUTOGRAFO! Urlo, urlo, urlo. È la mia prima copia firmata in assoluto ed è diventata tipo il mio tesoro più prezioso! Mi ha fatto anche un disegnino, waaaaa *-* Ok, l'ha fatto a tutti quelli che erano presenti, ma è bellissimo! Ve lo mostro va, se no non la finisco più. 



🎵🎶 Seeeeei belliiiiisssimooooooo, Sssei belliiiiissimoooooo 🎵🎶

E ora via alla recensione!

Titolo: Nimona
Autore: Noelle Stevenson
Editore: Bao Pubishing
Data di pubblicazione: 11 febbraio 2016
Prezzo: € 24,00
Trama: Nimona vuole diventare la nuova spalla del criminale più cattivo del regno, Lord Ballister Cuorenero. Sebbene sia molto giovane, è intraprendente, entusiasta, e può trasformarsi in qualunque animale! Saranno una squadra temibile, insieme. Solo che nulla è veramente come sembra, in questa storia. Ma proprio nulla. E la piccola Nimona scoprirà cosa è davvero importante e chi le vuole bene veramente, in un libro straordinariamente fresco, veloce, profondo, colorato, sorprendente e intricato, opera di una straordinaria e giovanissima autrice, la pluripremiata Noelle Stevenson!



Ecco, più o meno questi ultimi giorni sono andati così. Chiara vede Nimona in libreria. Si fionda sulla copia, la apre, la annusa, la sfoglia, la rimette a posto e si dispera. Chiara arriva a casa, va su Amazon e ordina la copia di Nimona. Ah, e balla per tutta casa. Ovviamente le arriva una copia rovinata, così si arrabbia, la rimanda indietro e ne ordina subito un'altra. Finalmente arriva la copia sana. Chiara legge Nimona. Chiara annega nei feels. 



Quando penso a Nimona, immagino un'esplosione di colori: rosso, blu, verde, viola che giocano su una tela. Macchie di colore che si intrecciano e danzano l'una con l'altra, che si scontrano ed esplodono. Ma se dovessi identificare questa graphic novel con un sola parola, di getto direi amicizia. Perchè in fondo Nimona non è altro che una storia di amicizia, il racconto di uno di quei legami indissolubili e profondi che nascono inconsapevolmente e durano per sempre. La protagonista, Nimona per l'appunto, è una mutaforma, una ragazza-mostro in grado di trasformarsi in qualunque persona o animale voglia e il suo desiderio è quello di diventare la spalla del malvagio Lord Ballister Blackheart. Malvagio si fa per dire, perchè Blackheart vive secondo una propria morale e i crimini che commette non violano mai le sue regole. Per questo motivo Nimona sembra essere molto più cattiva del suo capo e il suo modo di fare porterà notevole scompiglio nel regno e darà filo da torcere all'Istituto. Come in ogni storia che si rispetti, al male deve contrapporsi il bene, qui incarnato da Sir Ambrosius Goldenloin, difensore del regno e nemico storico di Blackheart. Eppure in questa storia niente è come sembra, tanto che pagina dopo pagina vi troverete a rivalutare buona parte delle vostre certezze.


Blackheart è indubbiamente il mio personaggio preferito. Ha una caratterizzazione eccezionale e, per quanto possa sembrare contraddittorio parlando di un cattivo, ha un animo puro e un cuore nobile.
Allo stesso modo ho amato il personaggio di Nimona, che a mio avviso rappresenta una continua lotta tra forza e fragilità. MERAVIGLIOSO. E ironico poi! Divertente! Vi giuro che mi ha fatto morire. Va beh che io ho un senso dell'umorismo tutto strano, ma Nimona è oggettivamente e indiscutibilmente uno spasso. Okaaaay, riportiamo alla luce gerghi giovanili caduti in rovina. Sono subito entrata in empatia con lei, perchè leggere la sua storia e vedere nei suoi occhi la sofferenza mi ha distrutto. Perchè quando oltre alle parole hai anche la possibilità di guardare i disegni è come essere catapultati dentro a un film. 


I'M A SHAAAAARK! AHAHAHAHAHAHAHAH, best joke ever! 
Complimenti vivissimi a Noelle Stevenson, perchè le tavole sono dei capolavori. Questa ragazza di soli 23 anni non ha inventato solo una storia di valore, ma anche dato vita ai personaggi disegnando e colorando personalmente tutte le scene. Intendiamoci, di per sè i disegni appaiono grezzi, con linee semplici e tratti schematici. Eppure calzano a pennello con la storia e non tolgono nulla alla narrazione, anzi gli aggiungono solo più valore. L'uso del colore, poi, completa il quadro e accompagna la storia in un crescendo sempre maggiore. Passo passo con la crescita di Nimona, migliora anche la tecnica usata dalla Stevenson che diventa sempre più vivida e reale. 



Altro elemento che mi ha fatto innamorare di Nimona è stato l'abilità dell'autrice di giocare con antico e moderno. Questa graphic novel è infatti ambientata in epoca medioevale, al tempo di duelli e cavalieri, eppure Noelle Stevenson non manca di sottolineare la passione di Blackheart per la scienza. 
Ultimo considerazione da fare - ma solo perchè questa recensione ha ormai raggiunto dimensioni epiche, vi giuro potrei continuare così all'infinito ma per il vostro bene è meglio che non lo faccia - è che Nimona è speranza. È vero, dietro questa graphic novel c'è un forte messaggio di amicizia, ma anche molto altro. Nimona è solidarietà, altruismo, Nimona è sofferenza e coraggio.
Come avrete capito Nimona mi è entrata nel cuore, è una di quelle letture che consiglierei a chiunque. Cosa che in realtà ho fatto in questi ultimi giorni, ma ovviamente nessuno mi dà mai ascolto!! LEGGETELO, vi prego qualcuno lo legga! Vi prego, vi prego, vi prego. Perchè vi cambierà. 



P.s. Se siete spaventati dal prezzo dell'edizione italiana (che per altro è curatissima, sono davvero colpita dall'editore!), vi consiglio di prenderlo in lingua perchè qui l'inglese è davvero semplicissimo. Ora non avete davvero più scuse, LEGGETELO. 



venerdì 25 marzo 2016

Recensione: Io prima di te di Jojo Moyes

Buonsalve readers!
Oggi è giorno di recensione e, in particolare, vorrei parlarvi di uno dei romanzi più chiacchierati degli ultimi tempi. Io prima di te mi era stato regalato a Natale, prima che diventasse il fenomeno che è adesso. E purtroppo tutto questo gran parlare mi aveva spinta a rimandarne la lettura per diversi mesi, temendo che tutti quei giudizi positivi fossero stati gonfiati dal successo mediatico e dalla promozione del film. E invece mi sbagliavo. Oh, come mi sbagliavo! Io prima di te merita ogni singola lode che gli è stata intessuta!


Titolo: Io prima di te 
Autore: Jojo Moyes
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 25 marzo 2014
Prezzo: € 13,00
Trama: A ventisei anni Louisa Clark sa tante cose.
Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione.
A trentacinque anni Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima e che l'ha inchiodato su una sedia a rotelle gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti.
Nessuno dei due, comunque, sa che la propria vita sta per cambiare per sempre.




Parlarvi con lucidità di questo romanzo mi risulta difficile, perchè va a toccare delle corde sensibili e lo fa con una delicatezza e un rispetto magistrale.


Scusate, ora mi ricompongo.
Chiariamo una cosa. Io prima di te NON è una storia d'amore. Non è una di quelle storie in cui lui e lei si incontrano, dopo cinque secondi si dichiarano amore eterno e vissero per sempre felici e contenti. No. Certo, è presente il lato romantico, ma se proprio vogliamo parlare di amore dobbiamo analizzarlo in tutt'altra sfumatura. L'amore che trasuda dalle pagine di Io prima di te è un amore verso la famiglia e verso se stessi, è un amore tanto forte da trasformarsi in disperazione, disprezzo, urgenza, bisogno. Io prima di te è una sfida continua. Una sfida contro i personaggi, una sfida contro il lettore, una sfida contro la vita. Will è sulla sedia a rotelle da più di un anno ormai, a causa di un terribile incidente. Ma Will non è limitato solo nel camminare, perchè l'incidente gli ha procurato una lesione al midolo C/5 che lo ha reso tetraplegico. Questo significa che è paralizzato dal collo in giù, per cui non può provvedere autonomamente a niente. Deve dipendere in tutto e per tutto da un'altra persona e la cosa è umiliante, è degradante, fa sentire Will impotente. 
"Non voglio ancora rientrare. Voglio soltanto rimanere un po' qui e non pensare a..." Deglutì. Perfino nella penombra sembrava tutto faticoso. "Semplicemente... desidero essere un uomo che è stato a un concerto con una ragazza con un abito rosso. Solo per qualche istante ancora."
Ma la paralisi porta con sè anche altre conseguenze. Ovviamente un corpo inattivo non può che essere un corpo debole, che si ammala troppo facilmente e giorno dopo giorno si avvizzisce. Louisa Clark porta una ventata di aria fresca in casa Traynor con la sua stravaganza e la sua esuberanza. Ma questo è sufficiente a ritrovare la forza per ricominciare a vivere?



Io prima di te ci pone di fronte a questa e a molte altre domande e troppo spesso Will ci offre le sue verità in modo crudo. Non è quello che ci aspetteremmo di sentire, non è quello che vorremo sentire. Eppure i temi affrontati sono temi attuali e reali, che al giorno d'oggi persone vere e non personaggi di carta devono affrontare. Cosa faremmo noi se fossimo Will? Cosa faremmo nei panni di Louisa? E se fossimo i genitori, le sorelle, un parente, un amico? Non c'è risposta. Io non saprei rispondere. La disperazione può portare a gesti inconcepibili per chi guarda da fuori. È difficile parlarvi di questo libro senza fare spoiler perchè gli spunti di riflessione che ci offre sono tanti, come tante sono le domande e le opinioni che si affollano nella mia testa. Perchè Io prima di te si insinua dentro di te, ti instillla i dubbi e ti fa crollare tutte le tue certezze. Oltrepassa la linea sottile tra giusto e sbagliato, senza mai etichettare davvero le scelte che vengono prese. Forse perchè non è sempre tutto bianco o nero. Forse perchè credere nell'esistenza del grigio fa più male. 
"La cosa curiosa di essere catapultati in un vita completamente nuova - o almeno sospinti così forte contro quella di qualcun altro da ritrovarti con il viso schiacciato contro la sua finestra - è che sei costretto a rivedere l'idea di te stesso. O di come potresti apparire agli occhi degli altri."
Ho amato alla follia questo romanzo, Io prima di te è uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere. La Moyes ha saputo imbastire una trama da brividi e ci tengo a ribadire che l'ha fatto con una delicatezza disarmante. Se non l'avete ancora letto, FATELO. Uh, e se non l'avete ancora letto vi sconsiglio di guardare il trailer, che fa sembrare Louisa un'oca giuliva e vi spoilera di tutto e di più sulla storia. Io prima di te è una delle poche letture che porterò sempre nel cuore. Meraviglioso e puro. 



lunedì 8 febbraio 2016

Recensione: Le confessioni del cuore di Colleen Hoover

Hola my beautiful readers!
Dopo un mese e più di agoniante attesa (dall'uscita dell'ebook si intende) finalmente posso stringere tra le mie mani l'ultimo capolavoro della Hoover!!! Ultimo si fa per dire, perchè, mentre noi ci godiamo le pubblicazioni dell'anno passato, nel resto del mondo tutti impazziscono per November 9 e si pregustano la pubblicazione di It ends with us che avverrà ad Agosto. Vi anticipo già che questo romanzo, come qualunque cosa nasca dalla penna della Hoover, non è adatto ai deboli di cuore.

Titolo: Le confessioni del cuore 
Autore: Colleen Hoover
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 28 gennaio 2016
Prezzo: € 14,90
Trama: A soli vent'anni, Auburn Reed ha già dovuto dire troppi addii ed è convinta di aver perduto tutto ciò che conta nella vita. Mentre cerca di ricostruire un destino che sembra sfuggirle tra le mani, decide che non potrà permettersi di cedere a errori e debolezze, tantomeno in amore. Quando mette piede nello studio d'arte di Owen Gentry, qualcosa d'inatteso scombussola i suoi piani: Auburn viene travolta da un'attrazione profonda che non avrebbe mai immaginato di provare. Forse, la vita le sta regalando la possibilità di lasciarsi andare e ascoltare il cuore, e per la prima volta lei decide di correre il rischio, assecondando i propri sentimenti. Ma Owen, affascinante ed enigmatico, sta nascondendo qualcosa. Ci sono segreti sepolti nel suo passato, segreti che è meglio non escano allo scoperto. Nonostante l'uomo sappia che l'unico modo per non perdere Auburn sia condividere con lei ogni aspetto della sua vita, è consapevole che la verità, come l'arte, si presta a interpretazioni contrastanti, e una confessione, talvolta, può ferire più di una bugia...


Amo e venero la Hoover da sempre. Ogni cosa che scrive è poesia allo stato puro, è un concentrato di emozioni, un flusso di immagini e parole inarrestabili, è vita che scorre. Confess non è stato da meno.
Finito il prologo, già sentivo un terribile peso sul cuore. In sole SETTE PAGINE la Hoover me l'ha strappato dal petto per torturarlo, schiacciarlo, devastarlo e distruggerlo. Oh Colleen mi getto ai tuoi piedi, ma ti prego, abbi pietà di me. 
Il primo capitolo ci catapulta cinque anni dopo e questo vuol dire che, almeno all'apparenza, si torna a respirare. La nostra protagonista, Auburn, è alla ricerca di un secondo lavoro per migliorare la propria situazione economica, quando attaccato ad un portone vede questo cartello:

CERCASI AIUTO
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E che cosa si nasconderà mai all'interno dell'edificio? Esatto, niente poco di meno che lo studio di Owen Gentry. Owen è un artista che, ogni primo giovedì del mese, tiene una mostra dei suoi lavori e sta cercando disperatamente una persona che lo aiuti a gestire la serata. Le opere di Owen non sono semplici quadri, ma traggono ispirazione dalle confessioni che le persone lasciano davanti al suo studio. Prima di iniziare il romanzo l'autrice ci informa che le confessioni che vengono riportate al suo interno sono vere. Tenetelo bene a mente durante la lettura, perchè quello che leggerete ha dell'incredibile. 
"Certi segreti non dovrebbero mai trasformarsi in confessioni. Io lo so meglio di chiunque altro." 
La scena della mostra è a mio avviso la più bella del libro, addirittura una delle più belle che io abbia mai letto. Vi giuro che al termine di ogni capitolo avevo bisogno di chiudere il libro e riprendere fiato, avevo bisogno di immaginarmi cosa avesse potuto portare le persone a scrivere certe confessioni, di riscrivere nella mia testa la loro storia. Se a questo aggiungiamo il fatto che la Hoover ci dona la possibilità di vedere fisicamente i quadri dipinti da Owen, capite quanto possano essere potenti i sentimenti che si sprigionano da questa lettura. Niente colpisce più dell'arte, in qualunque forma essa sia espressa. E ogni minimo cambiamento che viene effettuato sull'originale porta inevitabilmente con sè un cambiamento sul significato dell'opera e sulle intenzioni dell'autore. Pensate di trovarvi di fronte a due quadri all'apparenza identici: il primo è un'esplosione di colore e di sfumature che danzano e si scontrano sulla tela, il secondo è in bianco e nero. Pur essendo rappresentato lo stesso soggetto, non vi suciterebbero emozioni diverse? Non dareste un diverso significato alle due opere? Non le guardereste con occhi diversi, consapevoli che la presenza o l'assenza del colore trasmettono inevitabilmente due sensazioni diverse? Beh per me la risposta è sempre sì ed è per questo che la scelta della casa editrice di inserire le immagini in bianco e nero mi ha mandato su tutte le furie. Che bisogno aveva di alterare le immagini? Qual è la motivazione che li ha spinti ad alterare il valore dell'opera? Intendiamoci, osservare quei quadri mi ha trasmesso comunque mille sensazioni, ma questo continuo bisogno di intervenire sul romanzo originale non lo concepisco. Vorrei tanto mostrarvi in questa recensione le confessioni e i dipinti di Owen (realizzati nella realtà dall'artista Danny O'Connor) per farvi rendere conto del loro potere, ma non sarebbe giusto decontestualizzarli e privarvi della possibilità di scoprirli da soli un passo alla volta. Fidatevi, sarebbe davvero un peccato.
Per il resto la storia presenta tutte le caratteristiche dei tipici romanzi Hooveriani: difficoltà, colpi di scena, segreti e tanta tanta dolcezza. Ormai l'abbiamo imparato, con questa autrice non si può proprio stare tranquilli.
Lo stile di scrittura è coinvolgente e scorrevole e si sente quanto la Hoover sia stata attenta alla caratterizzazione dei personaggi. Accanto alla dolcezza sconfinata di Owen troviamo la fragilità di Auburn, una fragilità che risulta a mio avviso estremamente reale e tangibile.
"Dimmi qualcosa di te che non sa nessun altro. Qualcosa che posso tenere per me."
Insomma, come avrete facilmente intuito, si tratta dell'ennesimo capolavoro nato dalla penna di una donna geniale. Leggetelo, non ve ne pentirete!



domenica 24 gennaio 2016

Recensione: Talon di Julie Kagawa

Buongiorno carissimi,
eccomi di nuovo qui! Pronti per questa prima recensione? Io non sto più nella pelle, ho bisogno di parlarvi di questo libro, sooo ... Let's start!



Titolo: Talon (Serie Talon #1)
Autore: Julie Kagawa
Editore: Harlequin Mondadori
Data di pubblicazione: 6 ottobre 2015
Prezzo: € 16,00
Trama: Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all'estinzione dai cavalieri dell'Ordine di San Giorgio. Da allora, nascosti sotto sembianze umane, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza e astuzia nel corso dei secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino. Ember e Dante Hill sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l'ora di vivere come una teenager qualunque e godersi quell'unica estate di libertà che le sarà concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destinato dentro il regno di Talon. Ma l'Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel passato: annientarli tutti. Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian, però, non può uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria preda. E niente è certo quando si tratta di Ember Hill.




Questo libro è la mia nuova ossessione. È il mio primo romanzo di Julie Kagawa, nonché il mio primo romanzo sui draghi e non potrei essere più felice di averlo letto!
Ma partiamo dal principio. Talon è l'organizzazione a cui appartengono i nostri protagonisti, Dante e Ember Hill, due cuccioli di drago che sono stati inseriti nella società umana per imparare ad adattarsi, socializzare e confondersi tra gli umani. A Talon si oppone l'ordine di San Giorgio, un antico gruppo di uomini il cui unico scopo è quello di sterminare l'intera specie di draghi. Talon, però, ha anche altri nemici come draghi disertori che hanno voltato le spalle alla loro stessa società. Ma le cose sono davvero quello che sembrano? 

"Il disertore era sinonimo di guai. Questo era certo. Eppure mi incuriosiva." 

Lo stile di scrittura della Kagawa è magnetico, scorrevole e coinvolgente. Vi dico solo che, pur di finirlo, mi sarei dimenticata di far pranzo se un’anima gentile verso le 14 non mi avesse strillato di andare a tavola. Il mondo descritto dall'autrice, poi, è impeccabile e pensato fin nei minimi dettagli. Il tutto è condito da una caratterizzazione dei personaggi decisamente azzeccata.
Ember mi è piaciuta molto. Forte, coraggiosa, intelligente, ma soprattutto umana. E trattandosi di un drago capite quanto sia significativa questa caratteristica.
Garret (alias il nuovo amore della mia vita ) vive per l'Ordine e le missioni. Eppure sarà proprio la sua ultima missione a portarlo lontano dai campi di battaglia, trasformando il nostro Soldato Perfetto in un semplice ragazzo spaesato. Ma non preoccuparti Garret, ci sono qui io a prendermi cura di te! Oh beh sì… altrimenti c'è Ember se preferisci. Ragazzi, vi shippo a vita!
Per quanto riguarda Riley (buuuuu), il mio drago interiore gli ha ringhiato contro tutto il tempo. Ok va bene, non ho nessun drago interiore. In ogni caso troppo sbruffone per i miei gusti. Ti invidierò anche il colore della squame, ma non mi incanti caro mio.
Dante, beh, completamente rivalutato nel giro di un capitolo. Irritante, fastidioso, insulso.

Insomma, come avete intuito, si tratta di un fantasy che proprio al 100% fantasy non è (diciamo all’85%?), perché il lato romance è comunque presente. Ma sapete cosa vuol dire questo per me? Che vado in brodo di giuggiole *_* E tranquilli non scoraggiatevi amanti del fantasy! Combattimenti, segreti, bugie e voli clandestini sono dietro l’angolo! In più vi verrà una voglia matta di imparare a fare surf!

"Loro volevano che stessi seduta, ascoltassi, imparassi, tacessi quando invece volevo solo correre, gridare, saltare, volare."

Un romanzo STRACONSIGLIATO! Leggetelo, leggetelo, leggetelo! E poi soffrite con me in attesa del secondo volume *piango*