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lunedì 29 febbraio 2016

REALLY?! News sulla Hoover, November 9 e....

Buongiorno carissimi booklovers!
Oggi è un giorno speciale per gli amanti della Hoover, per chi come me venera questa autrice e ammira ogni suo scritto. Grazie al blog di Silvy (We found wonderland in books) ho infatti scoperto DUE NOTIZIE BOMBA che non potevo ignorare! DOVETE SAPERE ANCHE VOI. DOVETE SCLERARE E FANGIRLARE CON ME. Dovete aiutarmi a superare questo momento di smarrimento, perchè ho perso qualunque forma di lucidità.
Se vi state arrovellando il cervello su quale grande notizia abbia reso la mia giornata MERAVIGLIOSA, FANTASTICA E UNICA non vi faccio aspettare oltre. Sedetevi, prendete un bel respiro e... prendete un altro respiro profonda va, giusto per sicurezza. Bene, ora potete continuare. È stato confermato che ad aprile Colleen Hoover verrà in Italia, non si conosce ancora nè data nè luogo, ma chissenefregagente. IO SARÒ LÌ. CI SARÒ. E SARÀ IL GIORNO PIÙ FELICE DELLA MIA VITA. MI SCOPPIA IL CUORE. Non capisco perchè abbia deciso per aprile, con il Salone del Libro alle porte, ma non mi interessa. Il mio cervello al momento è troppo impegnato ad elaborare questa notizia: LA HOOVER IN ITALIA. Potrò incontrare Colleen Hoover, parlarle, abbracciarla, gettarmi ai suoi piedi. Vi prego, ditemi che c'è qualcuno messo male come me. 

L'altra grande notizia è che la Leggereditore ha acquistato i diritti per November 9, che uscirà molto probabilmente a novembre! Sono curiosa di sapere quale raccapricciante copertina sceglierà questa volta la casa editrice. Molti dicono che November 9 sia il miglior libro che Colleen abbia scritto fino adesso e a pensare di dover aspettare novembre fremo. Vi lascio qui di seguito la trama di questa meraviglia!




Titolo: November 9
Autore: Colleen Hoover
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: novembre 2016

Trama (presa da Camminando tra le pagine)
Fallon incontra Ben, un aspirante scrittore, il giorno prima del suo trasferimento a NewYork. La loro prematura attrazione li porta a trascorrere insieme l’ultimo giorno a Los Angeles di Fallon, e la sua vita diventa l’ispirazione che Ben ha sempre cercato per scrivere il suo romanzo. Il tempo passa e loro continuano a vivere la loro vita separati, Fallon a New York e Ben a Los Angeles, ma continuano a vedersi ogni anno sempre lo stesso giorno. Fino a che un giorno Fallon iniziare a  dubitare di Ben e non sa se lui le ha raccontato la verità, o se ha creato una realtà perfetta per il perfetto colpo di scena. 
La relazione tra Fallon e Ben – e contemporaneamente il suo romanzo – può essere considerato una storia d’amore se finisce con un cuore spezzato?


Cosa ne pensate di queste due notizie? Avete avuto la mia stessa reazione? No, non credo, sono un caso irrecuperabile. Ma siete almeno un po' emozionati? 
IO NON VEDO L'ORA. 

lunedì 8 febbraio 2016

Recensione: Le confessioni del cuore di Colleen Hoover

Hola my beautiful readers!
Dopo un mese e più di agoniante attesa (dall'uscita dell'ebook si intende) finalmente posso stringere tra le mie mani l'ultimo capolavoro della Hoover!!! Ultimo si fa per dire, perchè, mentre noi ci godiamo le pubblicazioni dell'anno passato, nel resto del mondo tutti impazziscono per November 9 e si pregustano la pubblicazione di It ends with us che avverrà ad Agosto. Vi anticipo già che questo romanzo, come qualunque cosa nasca dalla penna della Hoover, non è adatto ai deboli di cuore.

Titolo: Le confessioni del cuore 
Autore: Colleen Hoover
Editore: Leggereditore
Data di pubblicazione: 28 gennaio 2016
Prezzo: € 14,90
Trama: A soli vent'anni, Auburn Reed ha già dovuto dire troppi addii ed è convinta di aver perduto tutto ciò che conta nella vita. Mentre cerca di ricostruire un destino che sembra sfuggirle tra le mani, decide che non potrà permettersi di cedere a errori e debolezze, tantomeno in amore. Quando mette piede nello studio d'arte di Owen Gentry, qualcosa d'inatteso scombussola i suoi piani: Auburn viene travolta da un'attrazione profonda che non avrebbe mai immaginato di provare. Forse, la vita le sta regalando la possibilità di lasciarsi andare e ascoltare il cuore, e per la prima volta lei decide di correre il rischio, assecondando i propri sentimenti. Ma Owen, affascinante ed enigmatico, sta nascondendo qualcosa. Ci sono segreti sepolti nel suo passato, segreti che è meglio non escano allo scoperto. Nonostante l'uomo sappia che l'unico modo per non perdere Auburn sia condividere con lei ogni aspetto della sua vita, è consapevole che la verità, come l'arte, si presta a interpretazioni contrastanti, e una confessione, talvolta, può ferire più di una bugia...


Amo e venero la Hoover da sempre. Ogni cosa che scrive è poesia allo stato puro, è un concentrato di emozioni, un flusso di immagini e parole inarrestabili, è vita che scorre. Confess non è stato da meno.
Finito il prologo, già sentivo un terribile peso sul cuore. In sole SETTE PAGINE la Hoover me l'ha strappato dal petto per torturarlo, schiacciarlo, devastarlo e distruggerlo. Oh Colleen mi getto ai tuoi piedi, ma ti prego, abbi pietà di me. 
Il primo capitolo ci catapulta cinque anni dopo e questo vuol dire che, almeno all'apparenza, si torna a respirare. La nostra protagonista, Auburn, è alla ricerca di un secondo lavoro per migliorare la propria situazione economica, quando attaccato ad un portone vede questo cartello:

CERCASI AIUTO
BUSSARE PER CANDIDARSI

E che cosa si nasconderà mai all'interno dell'edificio? Esatto, niente poco di meno che lo studio di Owen Gentry. Owen è un artista che, ogni primo giovedì del mese, tiene una mostra dei suoi lavori e sta cercando disperatamente una persona che lo aiuti a gestire la serata. Le opere di Owen non sono semplici quadri, ma traggono ispirazione dalle confessioni che le persone lasciano davanti al suo studio. Prima di iniziare il romanzo l'autrice ci informa che le confessioni che vengono riportate al suo interno sono vere. Tenetelo bene a mente durante la lettura, perchè quello che leggerete ha dell'incredibile. 
"Certi segreti non dovrebbero mai trasformarsi in confessioni. Io lo so meglio di chiunque altro." 
La scena della mostra è a mio avviso la più bella del libro, addirittura una delle più belle che io abbia mai letto. Vi giuro che al termine di ogni capitolo avevo bisogno di chiudere il libro e riprendere fiato, avevo bisogno di immaginarmi cosa avesse potuto portare le persone a scrivere certe confessioni, di riscrivere nella mia testa la loro storia. Se a questo aggiungiamo il fatto che la Hoover ci dona la possibilità di vedere fisicamente i quadri dipinti da Owen, capite quanto possano essere potenti i sentimenti che si sprigionano da questa lettura. Niente colpisce più dell'arte, in qualunque forma essa sia espressa. E ogni minimo cambiamento che viene effettuato sull'originale porta inevitabilmente con sè un cambiamento sul significato dell'opera e sulle intenzioni dell'autore. Pensate di trovarvi di fronte a due quadri all'apparenza identici: il primo è un'esplosione di colore e di sfumature che danzano e si scontrano sulla tela, il secondo è in bianco e nero. Pur essendo rappresentato lo stesso soggetto, non vi suciterebbero emozioni diverse? Non dareste un diverso significato alle due opere? Non le guardereste con occhi diversi, consapevoli che la presenza o l'assenza del colore trasmettono inevitabilmente due sensazioni diverse? Beh per me la risposta è sempre sì ed è per questo che la scelta della casa editrice di inserire le immagini in bianco e nero mi ha mandato su tutte le furie. Che bisogno aveva di alterare le immagini? Qual è la motivazione che li ha spinti ad alterare il valore dell'opera? Intendiamoci, osservare quei quadri mi ha trasmesso comunque mille sensazioni, ma questo continuo bisogno di intervenire sul romanzo originale non lo concepisco. Vorrei tanto mostrarvi in questa recensione le confessioni e i dipinti di Owen (realizzati nella realtà dall'artista Danny O'Connor) per farvi rendere conto del loro potere, ma non sarebbe giusto decontestualizzarli e privarvi della possibilità di scoprirli da soli un passo alla volta. Fidatevi, sarebbe davvero un peccato.
Per il resto la storia presenta tutte le caratteristiche dei tipici romanzi Hooveriani: difficoltà, colpi di scena, segreti e tanta tanta dolcezza. Ormai l'abbiamo imparato, con questa autrice non si può proprio stare tranquilli.
Lo stile di scrittura è coinvolgente e scorrevole e si sente quanto la Hoover sia stata attenta alla caratterizzazione dei personaggi. Accanto alla dolcezza sconfinata di Owen troviamo la fragilità di Auburn, una fragilità che risulta a mio avviso estremamente reale e tangibile.
"Dimmi qualcosa di te che non sa nessun altro. Qualcosa che posso tenere per me."
Insomma, come avrete facilmente intuito, si tratta dell'ennesimo capolavoro nato dalla penna di una donna geniale. Leggetelo, non ve ne pentirete!