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giovedì 14 luglio 2016

Blogger Life | 3 tipologie di post che ho difficoltà a scrivere

BUONGIORNO MIEI PICCOLI ESPLORATORI DELLA NATURA!
Ultimamente inizio sempre i post profondendomi in scuse per assenze e ritardi vari, oggi invece lo inizierò lamentandomi. Lo so, è sempre un piacere passare per di qua.



NON SPAVENTATEVI! Prima che scappiate a gambe levate, mi spiego meglio.
Quando scrivo un post ci metto sempre me stessa e non è mai un obbligo, lo faccio se e solo quando ho voglia di farlo. Eppure ci sono quei post di cui rimando spesso la stesura o altri che trovo ostici, meno divertenti, più impegnativi da scrivere. Già, succede anche questo.



LE RECENSIONI
Probabilmente in questo momento avete tutti sgranato i vostri begli occhietti. Ma come? Come faccio ad aver problemi con le recensioni? Beh, è complicato. Le volte in cui ho veramente voglia di scrivere una recensione, in cui ne sento il bisogno, in cui le dita fremono per battere sulla tastiera, sono quelle in cui devo parlare di un libro che ho amato alla follia. Le altre volte parlare di ciò che mi ha lasciato un libro, positivo o negativo che sia, è dura. Devo confessarlo. Perchè per me recensione vuol dire approfondire, sviscerare, trasmettere e se il libro è nella media... che scrivo? Ecco che passano i giorni, fisso la pagina bianca, penso a come iniziare, ma nulla. E poi arriva... eccola lì l'ispirazione. E a quel punto vado, le parole fluiscono, mi viene voglia di scavare e analizzare dopo aver penato tanto e arrivo finalmente a un risultato. 

I BOOK TAG
Più vado avanti a scrivere questo post, più mi rendo conto che c'è qualcosa che non va in me. I book tag. What the hell? E dire che è l'unica rubrica che ho sempre rispettato qui sul blog. Ma ultimamente ve lo devo dire, mi stanno un po' stretti. Sempre sempre sempre le stesse domande... E se sono annoiata io a proporvi sempre gli stessi libri, non immagino voi. Per cui i book tag diventeranno più rari qui sul blog, più ricercati e originali. E quindi... quale sarà la sorte mia, di Rose e Violet? Beh, non potevamo troncare una così bella collaborazione, per cui stiamo lavorando per voi a una nuova rubrica.

La terza e ultima tipologia di post...
La terza e ultima...
NO
NO NO
NO NO NO

*Chiara realizza di non avere una terza tipologia*




E meno male... Deve essere divertente la scrittura!

Ma io vi avevo promesso 3 cose! E 3 cose saranno! E quindi...

LE INTRODUZIONI
Il trauma di iniziare un post. Come saluto i miei adorabili lettori? Che cosa gli racconto oggi? Come li preparo al disagio più totale?
AIUTO AIUTO AIUTO AIUTO AIUTO.
Finchè poi...


Let's do it babes!

Ditemi che non sono l'unica. Che anche voi avete quei post con cui entrate più in conflitto. Vi prego vi prego vi prego vi prego. Salvate una povera blogger disagiata dall'autodistruzione. 

A presto belli 

sabato 7 maggio 2016

Blogger Life | 5 cose che odio di Blogger

Hello sunshine!
Date le mie recenti disavventure nella stesura di alcuni post e lasciandomi un po' ispirare da questo post di Jessica, ho deciso di condividere con voi 5 cose che mi fanno letteralmente impazzire tutte le volte che uso Blogger. Io ci provo ad assumere un atteggiamento zen, ma quando il computer non collabora il mio lato violento prende il sopravvento. E ogni volta finisco per accanirmi sulla mia povera, piccola e innocente tastiera. Scusa cara, peace & love.

1. Non esegue i comandi che gli vengono richiesti.
Se il testo è al centro e io voglio giustificarlo, perchè diamine non me lo giustifica?! Almeno 1 volta su 3 non risponde al comando! E la parte peggiore è che si burla di me. Nel tentativo disperato di sbloccare la situazione provo a spostare il testa a destra e ok, tutto bene. Allora provo a sinistra, anche lì funziona. Perfetto a questo punto possiamo selezionare tutto e giustificare. E INVECE NIENTE! Non si schioda di una virgola! Mi stai prendendo in giro per caso?



2. Le immagini hanno vita propria.
Sono in perenne guerra con le immagini. Tutte le volte la stessa storia. O sono troppo grandi, o sono troppo piccole, o appena ne sposto una tutta le altre schizzano ai quattro poli dell'universo. Per non parlare degli innumerevoli tentativi per cercare di mettere due immagini vicine. Tre poi... pff, già perso in partenza! Aaargh.


3. Per avere una grafica decente bisogna avere una laurea in fisica nucleare, un master in informatica, aver seguito 10 corsi di grafica e 3 di codici html e non dimenticare di fare domanda per la NASA.
Aaaah, quanti ricordi di giornate spese a cercare tutorial su tutorial senza riuscire a cavare un ragno dal buco.



4. Improvvisamente si cancella l'intero post.
È possibile che questa cosa sia capitata solo a me (già, sono una pasticciona), ma mentre stavo trafficando con l'editing più volte per sbaglio ho selezionato tutto cancellando l'intero post. Avevo il terrore negli occhi. Ora, una persona coscienziosa avrebbe schiacciato quella deliziosa freccina 'annulla' in alto a sinistra, riportando tutto alla normalità. Ma secondo voi io mi ero accorta della sua esistenza? Ovviamente no! L'ho scoperta solo qualche giorno fa e così più volte son dovuta ripartire a scrivere il post dall'inizio. Panico, frustrazione, disperazione.



5. L'anteprima è SEMPRE, SEMPRE diversa rispetto a come appare il post nella schermata di stesura.
Se io vado a capo e lascio uno spazio, perchè poi nell'anteprima può passare un transatlantico tra una frase e l'altra? Per non parlare della grandezza del testo. Scritte giganti che diventano invisibili. Immagini che escono fuori dallo schermo. Ah, dimenticavo titoli che vanno a capo sempre al momento sbagliato! Questa piattaforma mette a dura prova la mia pazienza.







Vi ritrovate in questi punti? Quali sono i vostri problemi più grandi con Blogger?

lunedì 21 marzo 2016

Blogger Life | A disastrous organization

Hello there! 
Oggi vorrei proporvi un post diverso del solito, uno un po' più chiacchiericcio. Ho pensato, infatti, di condividere con voi la mia "esperienza" estremamente recente di blogger, non tanto per darvi consigli su come gestire un blog (cosa per cui non avrei le competenze) quanto per ricavare da voi suggerimenti il più possibile utili a migliorarmi. Ho diviso il post in diversi punti, ma l'aspetto che più mi preme affrontare rimane comunque quello organizzativo.

STESURA DEI POST
Questo è sicuramente uno dei punti più dolenti. Il problema principale è la mia incredibile lentezza e puntigliosità. Per scrivere un post credo di impiegare in media 4/5 ore. Non solo sono molto lunga nella stesura, ma trascorro anche un sacco di tempo a rileggere più e più volte quello che ho scritto prima di decidere di pubblicarlo. A volte non riesco proprio a scrivere, come se mi mancasse l'ispirazione, per cui magari inizio un post e poi lo lascio a metà per riprenderlo il giorno dopo. Altre volte arrivo fino alla fine, ma aspetto comunque il giorno successivo per ricontrollarlo, perchè a mente fresca è più probabile che io trovi errori. E questo è davvero limitante, ma allo stesso tempo lo sento necessario. Non riesco a pubblicare qualcosa di cui so di non essere soddisfatta, qualcosa in cui so di non aver messo tutta me stessa e a cui so di non aver dedicato l'attenzione che merita. Ma allo stesso tempo sapere di "perdere" tutto questo tempo per un solo post, quando magari nella mia testa ne avevo già progettati 3 o 4, è frustrante.

FREQUENZA DI PUBBLICAZIONE
Non mi piace pubblicare più di un post al giorno, ma questo è semplicemente dettato da una mia scelta personale. Mi piacerebbe, però, che il blog fosse abbastanza attivo, con una frequenza di pubblicazione di circa 4 post alla settimana. Cosa che, ora come ora, è pura utopia. So che scrivere è un puro e semplice hobby, per cui si fa quel che si può e quando si può senza obblighi e scadenze, ma questo ambiente è così accogliente che non essere presente come vorrei è deludente.


RISPONDERE AI COMMENTI / COMMENTARE SUGLI ALTRI BLOG
Abbiamo appurato che sono una persona precisa. Forse anche troppo. E infatti molte volte impiego secoli anche quando si tratta di commentare. Mi capita di passare anche diversi minuti a scegliere quale sia la risposta più adatta a un determinato commento, perchè ci tengo che sia una risposta personale e non una di quelle risposte apatiche che mi è già capitato di leggere in giro. Stesso discorso quando sono io a dover commentare sui blog degli altri. Mi piace tantissimo poter esprimere la mia opinione, confrontarmi o semplicemente fangirlare su un dato argomento, per cui è facile che mi capiti di scrivere commenti più lunghi del solito. E volete mai che io non rilegga le mie pappardelle? E certo! E intanto le lancette scorrono.


CONTROLLARE LE RISPOSTE AI MIEI COMMENTI
Per questo punto sono preparatissima e super organizzata *si da una pacca sulla spalla* e devo ringraziare questo post di Juliette. Le prime volte che commentavo qualche post spuntavo la casella "Inviami notifiche" per avere notizie su eventuali risposte dei blogger. Il risultato? Casella di posta intasata di mail, perchè ovviamente Blogger è una piattaforma geniale, che non solo ti avvisa di un'eventuale risposta, ma ti comunica anche cosa qualunque altro individuo abbia scritto sotto quel determinato post. Aaah, la tecnologia. Per cui mi son fatta furba e, conscia dei consigli di Juliette, ho scaricato l'app Wunderlist. Non è altro che un'applicazione che ti permette di fare liste su liste, che possono essere raggruppate o meno in cartelle. Qui mi segno infatti idee per nuovi post o rubriche, libri da inserire nel T5W, news da condividere con voi e, last but not least, tutti i nomi dei blog in cui ho lasciato qualche commento. Per cui il giorno successivo non mi resta che tornare sul post in questione e controllare se c'è qualche risposta!

TENERE TRACCIA DEI BLOG CHE SEGUO
Prima usavo sempre Bloglovin per tenermi aggiornata, ma da quando ho aperto questo blog ho dovuto abbandonare l'applicazione. Il problema è che da Bloglovin non puoi commentare, per cui tanto vale leggere un post da lì se poi so di doverci ritornare. So che c'è la possibilità di essere rimandati al post originale, ma ho mille account diversi sul telefono e devo fare un giro incredibile per connettermi con quello giusto e riuscire a commentare, per cui per il momento ho abbandonato questa strada. In più non tutti i blog che seguo si trovano su Bloglovin. Per questo da due mesi mi affido totalmente a Blogger. Ogni sera (o quasi) mi metto davanti al mio bel computer e inizio ad aprire tutti i ventimila nuovi post segnalati da Blogger e a leggermi con calma quelli che attirano la mia curiosità.



E QUINDI... QUANDO LEGGO?
Ed eccoci giunti alla domanda da un milione di dollari. Prima avevo una media di lettura di circa 9/10 libri al mese, di cui devo dire che ero molto soddisfatta. Alla sera leggevo sempre e in più, ogni volta che a casa avevo un attimo di tempo libero, ero con un libro in mano. Mi dava fastidio leggere fuori casa, per cui durante i miei spostamenti sostituivo i libri con le mie immancabili cuffiette e cantavo. Dai, tanto ero solo in mezzo a sconosciuti. Ora faccio orari impossibili (praticamente sono fuori casa dalle 8 di mattina alle 8 di sera), orari che si spera ad aprile miglioreranno. Per cui il mio tempo libero si riduce al dopo cena, tempo che uso per scrivere o per gironzolare sugli altri blog. Sia chiaro, sono due attività che faccio con grande piacere, ma il tempo che dedico alla lettura in questo modo si riduce drasticamente! Per cui... quando leggo? La sera, per quanto possibile, rimane ancora il momento che dedico alla lettura, ma ho piano piano imparato a leggere in ogni dove: sul treno, sul pullman, mentre aspetto, ci manca solo più che mi metta a leggere camminando! (Cosa che tra l'altro ho visto fare recentemente da un ragazzo per strada e questa cosa mi ha scioccato. Sì, sono facilmente impressionabile.)


Vi chiedo scusa per la lunghezza spropositata del post, probabilmente non vi frega un fico secco delle mie turbe. Se però qualcuno è così gentile da condividere la sua esperienza e dispensare qualche consiglio su come potermi migliorare nell'organizzazione non posso che essergliene grata! Ne farò sicuramente tesoro.
Aprire un blog è un'esperienza incredibile e non ci rinuncerei per nulla al mondo. Leggere lo è altrettanto. Tutto è cominciato per curiosità da una vacanza di due anni fa e non posso che ripensare con affetto a quel momento.

We live for books. Always.