giovedì 14 giugno 2018

Recensione "L'incubo di Biancaneve: La città dei mercenari" di Scarlet Danae

Negli ultimi tempi, quando devo approcciarmi a un nuovo libro, mi capita spesso di leggere la trama e aspettarmi un tipo di storia che non coincide con quella che viene poi raccontata. A volte scoprire che l'autore ha ideato qualcosa di diverso da come te lo eri immaginato può essere piacevolmente sorprendente, altre volte può deluderti irrimediabilmente. E questo è successo anche con il libro di cui parleremo oggi. Non vi resta che scoprire se mi ha colpito in positivo o in negativo!


Titolo: L'incubo di Biancaneve: La città dei mercenari
Autore: Scarlet Danae
Editore: YouCanPrint
Data di pubblicazione: 28 novembre 2017
Prezzo: € 12,00
Trama: Una ragazza sfortunata, usata dalla matrigna come schiava sessuale. Una misteriosa droga spacciata in delle mele. Un'overdose fatale e un viaggio in un mondo parallelo, infetto da un virus mortale e oppresso da sette streghe. Riuscirà Bianca a salvare il principe Darknight tenuto prigioniero nella città dei mercenari? Ma soprattutto, accetterà il suo destino come clone della rivoluzionaria Biancaneve?




RECENSIONE 

Quando l'autrice mi ha proposto di leggere "L'incubo di Biancaneve: La città dei mercenari" ho valutato attentamente la trama prima di accettare. Non leggevo fantasy da un po' di tempo, la sinossi si presentava accattivante e, pertanto, non ho potuto fare a meno di dire di sì. Quando fui pronta a iniziare il libro, però, girata la prima pagina capii di aver fatto un grandissimo errore di valutazione. Queste le parole che ebbi di fronte:  


ATTENZIONE!!!
Parolacce, doppi sensi, volgarità.
In poche parole la protagonista non è proprio
un'aggraziata principessa. Quindi...
... C'era una volta...
...una storia molto diversa dalle altre.


NO! NO! NO! In cosa mi ero andata a cacciare? Parolacce e volgarità mi danno già un tremendo fastidio nella vita reale, ma trovarle all'interno di un romanzo per me è inaccettabile. E infatti il personaggio di Bianca, la protagonista, non mi è piaciuto per niente. Chiariamo una cosa: non è necessario essere sboccati per essere badass. Effettivamente Bianca si dimostra spesso piena di grinta e carattere, ma poi rovina tutto con uscite fuori luogo e commenti poco pertinenti. All'inizio della storia alcune vicende portano Bianca a risvegliarsi in un mondo diverso da quello in cui ha sempre vissuto. Ecco, io avrei fatto partire la narrazione direttamente da questo punto, perchè tutta l'introduzione iniziale è intrisa di scene di cattivo gusto. Per farvi un esempio:

«"È da un po' che non giochiamo vero Bianca?" mi domandò, mentre le sue unghie rasentavano come aculei la pelle del mio collo.
"Sì, è vero..." le risposi, e quegli artigli mi bucarono lievemente la pelle. I suoi occhi presero una forma ricurva, quasi innaturale, "Cosa sei Bianca?" mi domandò.
"Sono una cagna."
"E cosa fanno le cagne?"
"Stanno a quattro zampe e abbaiano..."
E, mentre mi domandava il perchè non sentisse ancora abbaiare, Cogito parlò nella mia testa, digrignando i denti, domandandomi il perchè non l'avessi ancora uccisa. La risposta fu sempre la stessa: i suoi occhi. Prima che potessi deformare la mia voce nel guaito di un cane, il campanello suonò.»


E ancora...


«Mi tastò in mezzo alle gambe facendomi sussultare, "Non... non abbiamo tempo! Lei sta arrivando..."
"Lo so." disse posando il suo volto sul mio collo e inebriandosi del mio profumo, "Non riesco più a sopportare l'idea che ti usi per..."
"...prostituirmi?" lo precedetti sghignazzando per poi tracannare ciò che era rimasto del vino nel bicchiere, "Tu sei l'unico che ha potuto farlo gratis!"
"Bianca!"
"Non ti allarmare, dopotutto..." rasentai con le dita la lampo dei suoi pantaloni, "È stata la tua tecnica a farmi invaghire di te, all'inizio. Se non fosse stato per te, sarei rimasta frigida tutta la vita e non avrei mai scoperto cosa fosse un orgasmo!" ammisi alzandomi in piedi, "L'unica cosa che ringrazio a quella troia." aggiunsi tra i denti.»

Solo io non le trovo adeguate?

Questo è il limite principale che ho riscontrato all'interno del libro, ed essendo questo tipo di scene ripetute più volte nel corso della narrazione, capirete bene di non aver potuto godere di una lettura piacevole. 
Per di più non è l'unico elemento che non ho condiviso. Sempre parlando di Bianca, mi ha lasciato molto perplessa la reazione che assume quando si risveglia nel nuovo mondo: nessun dubbio, nessuna incertezza, non si chiede come ci è finita lì, se è reale o sta sognando, quasi non si pone il minimo problema su come tornare a casa. Mi è sembrato decisamente poco credibile. 
Analizzando invece i lati positivi posso dire di aver apprezzato molto il world building. Il mondo in cui Bianca si risveglia dopo aver mangiato la mela è davvero ben pensato. Non si viene catapultati in questa realtà alternativa in modo sprovveduto, ma viene spiegato esaurientemente come funziona il nuovo mondo e come fare a sopravvivere, nonchè quale sarà il destino di Bianca. Al fianco della protagonista sarà sempre presente Cogito, una tecnologia futuristica che entrerà direttamente nella testa di Bianca per farle da guida. Cogito, tra tutti, è senza dubbio il personaggio che ho apprezzato di più.
La narrazione si sviluppa da qui in poi con un susseguirsi di avventure che portano la ragazza sempre più vicina a trovare Darknight, un principe ormai caduto e fatto prigioniero. Il romanzo si esaurisce in un centinaio di pagine, ma la storia di Bianca non termina in questo volume: l'autrice ha ancora tanto da raccontare. Personalmente credo non andrò avanti con la storia per tutti i motivi elencati in precedenza e credo sia un peccato, perchè l'idea alla base è davvero valida. Se amate il fantasy e la volgarità non vi infastidisce date pure una possibilità al romanzo, altrimenti se per voi è un problema come lo è stato nel  mio caso non mi sento di consigliarvelo perchè ne uscireste delusi.


...e ½


giovedì 7 giugno 2018

Recensione "Solo la verità" di Karen Cleveland

Ultimamente sto spaziando molto tra i generi. C'è stato un lungo periodo in cui vedevo solo romance, romance, romance. Non esisteva nient'altro. Poi a un certo punto hanno iniziato a starmi un po' stretti e ho sentito la necessità di spostare il mio sguardo altrove. Ci sono generi che per me rimangono ad oggi inavvicinabili, mentre altri sono decisamente riusciti ad aprirsi un varco... ed ora dove ci sono intrighi, bugie e tradimenti ci sono io. E quale libro, se non un thriller, risponde meglio a questa descrizione? 


Titolo: Solo la verità
Autore: Karen Cleveland
Editore: DeA Planeta
Data di pubblicazione: 8 maggio 2018
Prezzo: € 17,00
Trama: Pochi clic separano Vivian Miller, analista del controspionaggio della CIA, dal suo obiettivo. Un algoritmo da lei ideato, due anni di ricerche, svariati tentativi falliti: tutto precipita verso la breve sequenza di gesti che le consentirà di violare il sistema operativo di Jurij Yakov e smascherare una rete di spie russe presenti sul territorio degli Stati Uniti. Ma quando la cartella друзья, amici, rivela finalmente il suo contenuto, il mondo di Vivian crolla in un istante. Perché a restituirle lo sguardo dal pc di Yakov sono gli occhi scuri e profondi di Matt. Il suo Matt. L’uomo della sua vita e padre dei suoi quattro figli. Di colpo non è più solo il futuro professionale di Vivian a essere in discussione, ma il suo presente, il suo passato. Mentre dentro di lei ogni certezza va in pezzi, la memoria corre a ritroso: l’incontro fortuito e quel caffè rovesciato sulla camicia di Matt (le goffe scuse di lei, il sorriso di lui); il primo appuntamento nel ristorantino italiano; l’improbabile proposta di matrimonio in aeroporto; la ricerca della casa perfetta nei sobborghi di Washington; la nascita di Luke. Una bugia lunga dieci anni. Un incubo privato destinato a trasformarsi in concitato intrigo politico dove la posta in gioco si fa di ora in ora più alta.

RECENSIONE 

Lei è un'analista della CIA, lui una cellula russa dormiente. Marito e moglie. Amanti che all'improvviso si scoprono nemici. E la fatidica domanda: Matt è stato per dieci anni il bugiardo perfetto? Vivian si potrà ancora fidare di lui?



Queste sono le premesse da cui parte Solo la verità, premesse che hanno subito catturato la mia attenzione. Non capita tutti i giorni di leggere un libro sul controspionaggio e la storia non ha assolutamente deluso le mie aspettative. La penna della Cleveland è capace di creare suspance, agitazione, batticuore, dubbi. Tutti aspetti che rendono un thriller degno del suo nome. Persino durante le prime pagine, in cui sapevo bene cosa aspettarmi per via della trama, ho sentito più volte il cuore in gola. Per non parlare della continua sensazione di sospetto che ti accompagna per tutto il romanzo, in cui ti chiedi incessantemente se le parole di Matt siano vere o se si stia semplicemente prendendo gioco di tutti, lettore compreso. 



Matt è infatti un personaggio che ho trovato molto ambiguo. È uno di quei personaggi che un attimo prima etichetti come possessivo e manipolatore, mentre quello dopo si mostra ingenuo e affettuoso. Non riesci mai a inquadrarlo perfettamente. Non riesco mai a fidarti di lui al 100%. Al suo opposto troviamo Vivian, con cui inevitabilmente entri in empatia già dalla prima pagina. Vivian è intelligente e sveglia e soprattutto farebbe di tutto per proteggere la sua famiglia. Ma non può ignorare ciò che ha scoperto e che ora la tiene prigioniera in uno stato di disperazione. In una frazione di secondo le è crollato il mondo sotto i piedi e capire come uscirne non sarà facile. Lei sa qual è la cosa giusta da fare, ma se la cosa giusta sgretolasse tutta la sua vita? Se mettesse in pericolo la sua famiglia? 




Come vi dicevo, ho apprezzato molto sia l'originalità della trama, sia l'abilità di scrittura dell'autrice, sia i personaggi. Eppure, nonostante tutte le qualità che questo libro presenta, non sempre mi sono sentita coinvolta nella narrazione. A volte i fatti mi sono sembrati un po' troppo trascinati per le lunghe, altre volte l'azione non mi è sembrata sufficiente. In più il romanzo è intriso di flashback che raccontano il passato dei due protagonisti ed è un espediente che avrei sfruttato diversamente, perchè troppo disturbante per lo sviluppo della storia. Se sono coinvolta nei guai in cui si trova Vivian, e all'improvviso parte un ricordo del passato, è ovvio che non sarò più di tanto interessata al flashback. È il presente che crea adrenalina, sono gli eventi odierni quelli da cui non ci si riesce a staccare. L'autrice avrebbe dovuto trovare un altro modo per svelare quei segreti.
Queste rimangono comunque piccolezze in confronto a come si presenta il libro nel suo insieme. Insomma, una storia decisamente consigliata! 



...e ½

  

venerdì 1 giugno 2018

Cosa ci spinge a sottolineare una precisa citazione?

Segnare quelle citazioni che ci colpiscono è una cosa che facciamo tutti. Se poi le sottolineiamo direttamente sul libro, le annotiamo in un quadernetto o gli facciamo una bella foto, poco importa. L'importante è conservarle nella memoria. Ma tra tutte le parole e le frasi che riempiono i libri, perchè scegliamo proprio quelle? È una domanda che mi sono posta spesso. 

Per quella che è la mia esperienza personale, ho notato che sono recidiva nel sottolineare quelle frasi che parlano di dolore e sofferenza, quelle frasi in cui mi rispecchio, ma sempre nei lati peggiori.


"È come se nel mio cervello si fosse guastato un pulsante, come se avessi contratto una malattia che mi costringe a scusarmi di tutto, di esistere, di volere più di quello che mi è stato dato, e non riesco a smettere. Mi comporto così. Mi scuso di continuo. Mi scuserò per sempre. Per quello che sono e per quello che non ho mai voluto essere e per il corpo con cui sono nata, per il DNA che non ho mai chiesto, per la persona che non posso smettere di essere. Sono 17 anni che cerco di essere diversa. Ogni singolo giorno. Che cerco di essere qualcun altro per qualcun altro."
Unravel me, Tahereh Mafi

Ho sempre sofferto molto a livello di rapporti personali. Non sono mai riuscita a distinguermi, a tenermi stretto qualcuno. Ho sempre cozzato contro i caratteri degli altri. Mi sono chiesta tante volte cosa ci fosse di sbagliato in me.


"Chi è spezzato dentro non si nasconde dai propri mostri. Chi è spezzato dentro si lascia divorare."
Ti ho trovato fra le stelle, Francesca Zappia

E quei mostri continuano a divorarmi...
"Forse fa sentire meglio le persona non-tristi. Come se pensassero che essere tristi fosse una cosa bella, perchè maturi una profonda conoscenza della vita vera e del dolore eccetera. Come le persone che paragonano le lacrime alla pioggia. Le lacrime sono soltanto lacrime e ti fanno male agli occhi e non si fermano quando lo vuoi tu. Hai presente tutte quelle foto artistiche di ragazze che piangono [...] e sono bellissime ed eleganti e commoventi. Mentre nella realtà, la tua faccia diventa tutta a chiazze e il naso ti cola e senti il sapore ogni volta che respiri. [...] Dico solo che la tristezza non è bella. E se ha quell'aspetto, be', è una bugia."
Fragile come noi forte come l'amicizia, Sara Barnard

E un giorno apro un libro, ci trovo dentro tutte quelle parole che ho sempre provato, ma a cui non sono mai riuscita a dare una forma, e per la prima volta mi sento capita. Perchè, se qualcuno ha saputo come dare ordine alle lettere, è perchè ha sperimentato le mie stesse sensazioni. Finalmente con i libri non mi sentivo più sola.

E da lì in poi ho trovato sempre più aspetti della mia vita.

Ho trovato l'amore.

"È come se non potessi più guardare il mondo con gli occhi di prima. Ho scoperto questa nuova parte di me stessa quando è arrivato lui, e la nuova parte di me non sa come restarsene buona e tranquilla a osservare tutto da lontano."
Noi siamo tutto, Nicola Yoon


Ho trovato il coraggio.
"Non si tratta di lasciarsi il passato alle spalle, Libby, ma di continuare in un'altra direzione. Una vita diversa, un mondo diverso, con regole diverse. Non ci dimentichiamo della vita di prima, ne creiamo semplicemente una nuova."
L'universo nei tuoi occhi, Jennifer Niven
E tanto altro.

Le citazioni evolvono con noi. Cambiano in base al nostro stato d'animo, agli eventi che segnano la nostra vita, alle persone che incontriamo e a quelle che perdiamo. Cambiano in base ai nostri sorrisi o alle nostre paure. Cambiano in base a chi siamo. Credo che, se prendessimo 5 libri di uno sconosciuto e  leggessimo le citazioni da lui segnate, immediatamente capiremmo molto della persona di fronte a noi, perchè le citazioni sono lo specchio di noi stessi. Non so cosa cerchiate voi nella lettura, non so se vi è mai capitato di provare qualcosa di simile. Ve lo auguro, perché sentirsi a casa in un libro è la sensazione più bella del mondo.





giovedì 24 maggio 2018

Recensione "Storie fantastiche di gente comune" di Stefano Valente


In questi ultimi tempi il mio soprannome è ritardo cronico. La lettura di cui vi parlo oggi risale ormai a 6 giorni fa (poteva andare peggio, avrei potuto dire mesi!), ma solo adesso ho avuto un attimo di tempo per sedermi davanti al computer e buttare giù i miei pensieri. Aaaargh questa vita è sempre così frenetica! Bene, per i prossimi minuti non lo sarà! Prendiamoci il nostro tempo e nella più totale tranquillità godiamoci la storia che Stefano Valente ci racconta nel suo romanzo!



Titolo: Storie fantastiche di gente comune
Autore: Stefano Valente
Editore: Youcanprint
Data di pubblicazione: 17 ottobre 2017
Prezzo: € 12,00
Trama: Un eroe non è un impavido guerriero, un martire, o un conquistatore di consensi popolari. Un eroe è semplicemente una persona. Un eroe è il prescelto di se stesso, colui che compie una scelta per un bene a lui caro. Naturalmente, una scelta audace. Io, la Voce Narrante, canterò le gesta di tre eroi che hanno compiuto la loro scelta. Paolo, un militare devoto all'uniforme e fedele alla patria, che ha rinunciato al suo status di militare per inseguire il suo bene. Il secondo eroe è Chiara, un'affascinante ragazza dall'intelligenza fuori dal comune che, attraverso la ragione, vi condurrà in un viaggio fantastico tra nozioni scientifiche e colpi di scena. Infine c'è Matteo, un brillante avvocato che dovrà rimediare a un imperdonabile errore. Casi irrisolti, verità nascoste e false speranze comporranno la strada che Matteo dovrà percorrere fino all'attuazione della giustizia.

RECENSIONE 


Storie fantastiche di gente comune. Un titolo e una copertina che dicono molto, che catturano l'attenzione del lettore, che incuriosiscono. Quando l'autore mi ha proposto di leggere il suo romanzo, infatti, sono rimasta piacevolmente sorpresa dalle premesse del libro e ho accettato volentieri (p.s. grazie!). Ora, a fine lettura, posso dire che mi aspettavo qualcosa di diverso, che non vuol dire nè più bello nè più brutto, solo diverso. Il romanzo raccoglie 3 storie, tutte e 3 con l'intenzione comune di ergere un personaggio ordinario a eroe. 

La storia di Paolo, amante dell'aeronautica, mi ha aperto gli occhi. Ho ammirato la tenacia e la sicurezza con cui ha sfidato la famiglia e la vita per inseguire il proprio sogno. Un sogno fatto di incertezze, ma mosso da una grande passione. Un sogno fatto dalla volontà ferrea di aiutare gli altri, nonostante tutto. Due sono gli elementi che non mi hanno convinto totalmente di questa storia, elementi che ritroveremo come una costante anche in quelle successive. Il primo è stato il continuo intervento della Voce Narrante che mi ha impedito di immedesimarmi nella storia. Per di più la stessa Voce Narrante suggeriva al lettore cosa provare e come sentirsi. Mi dispiace, ma non ho condiviso questo espediente narrativo. L'altro elemento riguarda il carattere dei personaggi: l'autore sottolinea spesso come i protagonisti si sentano a loro agio solo a parlare con persone di spiccata intelligenza ed elevata cultura. Questo aspetto viene esasperato nel racconto successivo e questo mi ha portato a sviluppare una forte antipatia nei confronti della protagonista.

Chiara, personaggio principale della seconda storia, ci accompagnerà nel mondo della farmacologia. La trama di fondo è valida, ma la caratterizzazione è troppo estremizzata per riuscire ad entrare in empatia con Chiara.
"A dirla tutta, se lei ha confessato di non provare una grande simpatia verso di me, figuratevi io. Se fosse dipeso da me, non l'avrei mai invitata ad uscire, perchè conversare con persone che non reggono a un mio argomento è solo una perdita di tempo. Io la penso così: due o più persone dialogano per mettersi a confronto, colmare le lacune, per crescere intellettualmente." Oh, ma chi ti credi di essere?

L'ultima storia è di certo la mia preferita! Matteo è un personaggio umile, che prende atto degli errori che ha commesso e fa di tutto per rimediare. Ho adorato l'azione, i colpi di scena, le macchinazioni e i tradimenti. Ho amato il profondo senso di giustizia radicato in Matteo. Ho apprezzato l'alone di mistero di cui la storia era pervasa.

Storie fantastiche di gente comune è un romanzo che racconta storie profondamente realistiche, volte a trasmettere il messaggio più importante di tutti: siamo noi gli artefici del nostro destino e, come Paolo, come Chiara e come Matteo, anche noi siamo eroi. Siamo tutti eroi finchè continuiamo a combattere per ciò in cui crediamo!




mercoledì 9 maggio 2018

Wrap up | Letture di Aprile

Buongiorno lettori!
In confronto a marzo, aprile è stato un mese decisamente magro. Ho letto solo 4 libri, ma ehi sono contenta così! Volete sapere quali? Scopriamoli insieme!



OGNI PICCOLA BUGIA, Alice Feeney - 3✰ e ½
Ogni piccola bugia è uno di quei libri che ingranano piano piano, ma a un certo punto esplodono e ti trascinano in un vortice di azione ed emozioni! E soprattutto ha il colpo di scena più spettacolare che abbia mai letto. Vale la pena leggerlo solo per questo! 

IL CLUB DELLE CATTIVE RAGAZZE, Sophie Hart - 3
Seppur con qualche pecca, questo è stato un libro decisamente sorprendente e stimolante! Se volte saperne di più trovate la recensione qui.

PICCOLO DIZIONARIO DELLE MALATTIE LETTERARIE, Marco Rossari 2
Il libro più brutto di questo mese. Non so se sono io non averlo capito o ad averla presa un po' troppo sul personale, ma a me questo libretto non ha fatto per niente ridere. Si presenta come un vero e proprio dizionario che raccoglie una serie di malattie letterarie inventate dall'autore, ma, salvo qualche caso un po' più carino, quasi tutte le definizioni mi hanno lasciato perplessa se non addirittura offesa. Forse è perché sono una persona con un basso livello di ironia, non lo so, ma ve ne sconsiglio decisamente la lettura!

BEAUTIFUL, Alyssa Sheinmel - 3✰ ½
Beautiful è un libro dalle tematiche decisamente forti, è una storia ben strutturata, che non cade mai nel banale, e con personaggi con un'ottima caratterizzazione. Tuttavia, nonostante Beautiful sia un libro che abbia apprezzato molto, mi è mancato provare quelle emozioni profonde che un libro come questo avrebbe dovuto regalare. Non sono un pezzo di ghiaccio, non è che sia stata indifferente nei confronti della storia e della protagonista, ma non ho provato tutta quella empatia che mi sarei aspettata di provare. Eppure, la cosa più strana di tutte, è che è una lettura che non posso fare a meno di consigliare a chiunque.

E anche per questo mese è tutto! Vedremo cosa succederà a maggio, per il momento ho finito giusto ieri la mia prima lettura.
E a voi come sono andate le letture di aprile? Fatemelo sapere!

Alla prossima,


martedì 1 maggio 2018

SalTo 2018 | La lista degli eventi più interessanti!

Amici lettori sincronizziamo gli orologi!
Meno di due settimane e inizia l'edizione 2018 del Salone del Libro! Conservo un bellissimo ricordo di quella del 2016 e sono emozionatissima di ritornare dopo 2 anni. Come l'altra volta non voglio arrivare impreparata, per cui mi sono armata di santa pazienza e ho spulciato incontro per incontro l'intero programma di quest'anno. Ovviamente non riuscirò a partecipare a tutti e 5 i giorni, quasi sicuramente ci sarò solo domenica causa impegni di lavoro, devo ancora organizzarmi per bene, ma vi lascio qui sotto la lista di tutti gli eventi a cui mi piacerebbe tanto assistere! Ho pensato potesse essere un'ottima occasione, per chi andrà al Salone, per confrontarsi sulle proposte più interessanti.


GIOVEDÌ 10 MAGGIO

10:30 - L'editoria in continua mutazione: il complesso rapporto tra carta e digitale
10:30 - I mestieri del libro. Cosa fa un editore?
14:00 - Ogni storia è una storia d'amore: incontro con Alessandro D'Avenia
14:00 - Editoria e TV. Serie e molto altro
15:00 - Lettura come benessere


VENERDÌ 11 MAGGIO

10:30 - I mestieri del libro. Cosa fa un libraio?
12:30 - Guida pratica a Google Analytics
16:30 - I colori delle copertine
17:15 - Tra la carta e Instagram, andata e ritorno


SABATO 12 MAGGIO

10:30 - Mostri in ritardo: perchè in Italia l'Urban Fantasy non arriva?
12:00 - Non stancarti di raccontare la verità: incontro con Teresa Radice e Stefano Turconi
12:00 - Incontro con Alice Sebold: a 18 anni dalla pubblicazione di Lucky
14:30 - Diventare Social Media Manager: le strategie per gestire i social in ambito editoriale
15:30 - Un'ora con... Rosella Postorino
16:30 - Laboratorio di scrittura al femminile: domande e risposte sul romanzo rosa


DOMENICA 13 MAGGIO

10:30 - Lit blogger: utilità e rischi
11:00 - The BAO All Stars experience
11:30 - Storie di resilienza quotidiana: incontro con Sara Rattaro
13:30 - Un'ora con... Ilaria Tuti
14:30 - Presentarsi alle case editrici: guida pratica per l'autore in cerca di editore


LUNEDÌ 14 MAGGIO

Niente che abbia catturato la mia attenzione.



Prendiamoci un minuto di silenzio per tutte quelle persone che dovranno rinunciare a un incontro perchè li mettono tutti alla stessa ora. Mannaggia al pupazzetto.




E adesso un altro minuto per tutti quelli che correranno da una parte all'altra come disperati per arrivare in tempo.




Fatto questo, veniamo a noi!
Sono tutti incontri che trovo super interessanti e il fatto che la maggior parte scivoleranno via senza che io abbia l'occasione di partecipare mi scoccia non poco, perchè non solo mi perderò ottimi spunti di riflessione, ma è come se si perdesse anche un po' lo spirito del Salone. Ma non piangiamoci addosso ancora prima che inizi! Sono davvero elettrizzata e sento che sarà un'esperienza fantastica! E ancora di più non vedo l'ora di abbracciare persone con cui ho sempre e solo parlato da dietro uno schermo.


Chi di voi ci sarà al Salone? In che giorni? Quali sono gli incontri che vi interessano di più? E, soprattutto, qualcuno è interessato a creare un gruppo per girarlo insieme? Fatemi sapere!


A presto,

sabato 21 aprile 2018

RECENSIONE: IL CLUB DELLE CATTIVE RAGAZZE DI SOPHIE HART

Eccomi di nuovo qui! Addiritura due volte in una settimana!
Ok lo confesso, questa recensione non era in programma. Ma poi ho iniziato a scrivere e BAM!, in un attimo mi sono ritrovata a riversare fiumi di parole. Il libro di cui vi parlo oggi è Il club delle cattive ragazze, una lettura che mi ha lasciato con molto materiale su cui riflettere. 


Titolo: Il club delle cattive ragazze
Autore: Sophie Hart
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 10 giugno 2015
Prezzo: € 9,00
Trama: Torte di mele, brownies al cioccolato, muffin e tisane profumate... È questo il regno di Estelle, l'intraprendente proprietaria del Café Crumb. Ma gestire una piccola pasticceria non è facile. Rattristata dalla chiusura della libreria accanto al suo locale, Estelle, fervida lettrice, ha un'idea: perché non provare a risollevare le sorti del Café con un book club, affiancando ai dolci qualche buona lettura? La partenza non è delle migliori. Gli iscritti al club, oltre a Estelle, sono solo quattro: Gracie, giovane bibliotecaria femminista; Rebecca, un'insegnante trentenne sposata da poco più di un anno; la neopensionata Sue, e il timidissimo Reggie, presente solo per fare ricerche per la propria tesi. Il primo libro preso in esame non scatena alcun dibattito. Estelle decide allora di giocare il tutto per tutto aggiungendo un pizzico di pepe agli incontri. La lettura successiva verterà sul bestseller del momento: una piccante storia d'amore e sesso, condita da sculacciate e frustini. Il successo è sfrenato, tanto che il book club decide di focalizzarsi solo sulla letteratura erotica. Libro dopo libro, spaziando dai classici ai casi editoriali più recenti e peccaminosi, Gracie, Rebecca, Sue, Reggie ed Estelle lasceranno da parte inibizioni e paure, dando un salutare scossone alle loro vite. Perché, come direbbe Mae West, che senso ha resistere a una tentazione, se tanto poi ce n'è subito un'altra?

RECENSIONE 


La trama è semplice: Estelle, la proprietaria di un caffè, per far fronte agli incassi sempre più bassi, decide di organizzare nel suo locale un book club così da attirare più clienti. Conosciamo così Gracie, Rebecca, Sue e Reggie: 4 personaggi, ognuno con una caratterizzazione unica e ben delineata. Per una serie di coincidenze si troveranno ad esplorare il genere della letteratura erotica in modo trasversale: da Ten Sweet Lessons, versione romanzata dell’autrice di Cinquanta sfumature di grigio, a L’amante di Lady Chatterley, romanzo erotico classico che al tempo della sua pubblicazione fece grande scalpore.

Ecco, più o meno così!

Ora, io non sono esattamente una fan della letteratura erotica. Ammetto senza vergogna di aver letto Cinquanta sfumature e di averlo apprezzato, ma è un genere che solitamente non mi attira. Tuttavia, se vi state approcciando alla lettura de Il club delle cattive ragazze, poco importa che siate appassionate o no del genere: uno dei punti di forza di questo libro è infatti quello di non cadere mai nel volgare o nell'osceno; al contrario racconta tranquille scene di vita quotidiana.
Per descrivere al meglio le sensazioni che ho provato durante la lettura ho la necessità di dividere il romanzo in due parti. Le prime 100/150 pagine sono state travolgenti. La cosa che più ho apprezzato è stata la capacità dell'autrice di costruire un'analisi critica del genere. Durante la discussione di Ten Sweet Lessons, infatti, venivano presentati molteplici punti di vista: c'era chi si era innamorata del libro, chi lo condannava come un vero e proprio esempio di misoginia e chi esprimeva un parere più equilibrato. Leggendo la discussione ho subito pensato che Il club delle cattive ragazze fosse il libro ideale per chi avesse letto Cinquanta sfumature o avesse dei pregiudizi nei confronti del libro a prescindere, senza voler andare più a fondo. Con questo non voglio difendere i libri di E.L. James a spada tratta (anzi, molte cose le condanno anche io!), ma vorrei far passare il concetto per cui esistono più versioni di una stessa storia. Il club delle cattive ragazze, inoltre, è utile per rendersi conto dell'influenza che Cinquanta sfumature e altri libri prima di lui hanno avuto sulla società e di come sia cambiato il concetto di erotismo nel corso degli anni. Altri due elementi che mi hanno colpito in positivo sono stati poi i personaggi, caratterizzati in modo eccellente, le dinamiche che si sviluppano tra di essi e il forte realismo (sarebbe potuta essere benissimo la storia di chiunque di noi!).
Quello che ho apprezzato un po' meno è iniziato circa da metà libro in poi. La novità, ormai, era passata e la storia ha iniziato a sembrarmi ripetitiva, piatta e decisamente lenta. Si ripetevano all'infinito un po' sempre gli stessi scenari, per cui mano a mano ho incominciato a perdere interesse. Il fatto, poi, che ogni capitolo fosse scritto in terza persona e dedicato a un personaggio diverso non ha migliorato la situazione. 
Eppure, arrivata alle ultime pagine del romanzo, l'autrice è riuscita di nuovo a sorprendermi, inserendo tre sezioni originali, inaspettate e decisamente utili: "Letture erotiche consigliate", "Spunti di discussione su Il club delle cattive ragazze" e " Spunti per discutere di un romanzo erotico." Personalmente non credo usufruirò di questi consigli, ma l'ho trovato un'aggiunta davvero ben studiata e in linea con il contenuto del libro. 
Tirando le somme, Il club delle cattive ragazze è senz'altro un libro che sento di consigliare, ma senza voler creare nel lettore aspettative esagerate!